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Progetti in corso

Un mondo per esistere

"UN MONDO PER ESISTERE" nuovo progetto che coinvolgerà le ragazze e gli operatori della Comunità DCA di Asso, per 5 giornate consecutive, nel mese di marzo e maggio 2019, presso l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Operatori e ragazze insieme a costruire un mondo.

Si, un mondo fatto di tutti noi che possa aiutare ognuno ad individuare e costruire il proprio.

Si, un mondo fatto da tutti noi, dall’intreccio e dai ponti che saremo in grado di costruire, dal senso che sapremo dare alla “contaminazione” che si svilupperà.

Cos’è un mondo? E’ ciò che ciascuno di noi ha individuato come luogo e tempo in cui sentirsi, in cui poter disporre di sé e di ciò che è presente nel mondo stesso. E’ il possibile che sento e desidero ma, soprattutto, che “posso”. Un mio esistere destinato a trasformare la mia vita in un laboratorio, in un meraviglioso progetto di ricerca.

Psicomotricità

La psicomotricità è una terapia relazionale che si realizza attraverso il corpo e il movimento, utilizzando come strumento privilegiato il gioco

La Finalità del progetto è quello di favorire l'incontro con la propria corporeità in una prospettiva di ascolto di sé e dell'altro. Il gioco simbolico e la libera espressione di sé, a volte mediata dallo psicomotricista, permette la coscientizzazione e il ridimensionamento dei vissuti che emergono nelle sedute. Vissuti spesso legati all'emozione della rabbia e della riscoperta di un nuovo modo di percepirsi. Il sentirsi in divenire e la dimensione dell’essere sono centrali nella cura dei disturbi della condotta alimentare, il quadro psicopatologico caratterizzato da rigidità e netta separazione mente-corpo, ci suggerisce l’utilità di un’attività così pregnante sul piano del sentire e dell’espressione del sé.

A CHI E’ RIVOLTO IL PROGETTO: Il progetto è rivolto alle 14 pazienti in cura presso la comunità ad alta protezione D.C.A. di Asso. La comunità per i Disturbi della Condotta Alimentare, servizio dell’ospedale Sant’Anna di Como in cogestione con l’ATI coop. sociale San Giuseppe e coop. sociale Sant’Andrea, ospita giovani donne con diagnosi di anoressia, bulimia, bed e disturbi della condotta alimentare non altrimenti specificato, che hanno deciso di intraprendere un percorso riabilitativo sul piano esistenziale e nutrizionale.

CHI CONDUCE L’ATTIVITA’: Il gruppo è condotto da uno psicomotricista con formazione specifica ed è supportato da un operatore interno all’equipe della comunità.

Si tratta di un'attività programmata per tutto l'anno (escluso il mese di agosto) avente una frequenza settimanale con lezioni della durata di un'ora e 30 minuti.
Recepita e ritenuta molto utile dalle ragazze, è un'attività che continuerà ad essere finanziata, nella sua totalità, dall'Associazione DCAmolo.

Arteterapia

 

L’Arteterapia è una disciplina che, utilizzando l’arte come “medium”, diventa strumento efficace per instaurare relazioni terapeutiche fra arteterapeuta e utente in quanto il lavoro sui conflitti porta ad una maggior consapevolezza degli stessi. La competenza artistica non rappresenta un elemento significativo per far parte dell’ATELIER. L'Arteterapia si svolge in atelier ma l’atelier proposto non è un laboratorio creativo, bensì curativo, è il luogo-contenitore delle emozioni che emergono attraverso le immagini. Scopo dell'Arteterapia è di avvicinarsi all’esperienza interiore che il prodotto artistico racchiude e dare importanza all’intero percorso in un'atmosfera che non giudica ma accoglie e con un professionista che rielabora e restituisce agli utenti ciò che emerge dalle opere.


 

Progetto Teatro

Il progetto di teatro sociale è rivolto alle pazienti ospiti c/o la Comunità DCA di Asso

Quello che si intende mettere a fuoco in questo laboratorio è una particolare qualità del teatro, inteso nella forma di laboratorio teatrale, ovvero quella di essere un processo il cui risultato maggiore non è tanto connesso con una produzione estetica conclusiva ma con le trasformazioni che il processo stesso mette in atto nelle persone che vi prendono parte

Il teatro è innanzitutto arte del corpo e apre a possibilità di confronto e di relazione con gli altri in una dimensione esperienziale concreta, sviluppa la capacità di assumersi responsabilità sia verso se stessi, sia in rapporto al gruppo.

Il teatro è un luogo protetto dove è possibile indagare le relazioni in tutte le loro sfaccettature, dall’ascolto alla fiducia, dal cambiare l’altro alla disponibilità a lasciarsi cambiare, e dove è possibile liberare una comunicazione innanzitutto emotiva, prima che intellettuale.

Il teatro è lo spazio del qui e ora, dove è possibile sperimentare nuove reazioni cognitive e comportamentali, e nuove visioni di sé che vadano oltre ogni definizione del proprio ruolo.

Il teatro apre alla ricezione di stimoli vari che permettano di ricercare, conoscere e comprendere in prima persona le proprie risorse e i propri limiti. Inoltre, attraverso il lavoro immaginativo e simbolico permette l’utilizzo del corpo-voce come mezzo finito per indagare possibilità di espressione infinite, e concede l’opportunità di esplorare questioni legate alla propria identità, come l’accettazione di sé, la femminilità, il vissuto corporeo e l’immagine di sé, i bisogni e i desideri.

Il gioco drammatico, infine, permette di liberare emozioni e di imparare a trasformare impulsi potenzialmente distruttivi, riconoscendo di poter essere portatore di storie che non raccontino esclusivamente il sintomo.

Pertanto, la pratica teatrale risulta particolarmente utile all’interno di un percorso di cura rivolto a ragazze che vivono un disturbo della condotta alimentare e che dunque si trovano in una situazione di blocco evolutivo. Attraverso il gioco vero del teatro è possibile avviare, infatti, un intervento efficace seppur indiretto e non dichiaratamente terapeutico che risulta essere più fecondo nell’assorbimento dei temi che le ragazze portano.

Il progetto si articolerà nel corso del 2018 e sarà curato in toto da una attrice professionista con esperienza pluriennale nel settore.


 



Un ringraziamento anticipato a tutti coloro che contribuiranno alla
realizzazione di questi progetti con un finanziamento